Tavignano

I vigneti

Le colline di Tavignano presentano una posizione particolarmente favorevole alla salute delle viti: la loro apertura a 360° consente una costante ventilazione mentre il sovrastare due valli fuviali garantisce una forte infuenza dei venti da mare.
Dei 230 ettari totali della tenuta, circa 30 sono a vigneto, ripartiti in base alla varietà tra:
- 17 ha di Verdicchio
- 1 ha di Passerina
- 4.5 ha di Montepulciano
- 3 ha di Sangiovese
- 2.5 ha di Lacrima
- 1 ha di Cabernet Sauvignon
- 1 ha di Merlot
Gli impianti sono stati effettuati a partire dal 1992, scegliendo sesti d’impianto non eccessivamente fitti per facilitare una lunga vita ai vigneti. I vigneti sono suddivisi in due blocchi principali, divisi tra loro solamente dalla cantina e dalla casa padronale: uno per il Verdicchio e la Passerina e uno per le varietà a bacca rossa. I filari nascono tutti a partire dai crinali delle colline, ad una altitudine media di 310 m, e degradano a rittochino verso valle, seguendo le massime pendenze e le migliori esposizioni.

Il blocco del Verdicchio, posto sul versante aziendale che guarda verso l’Appennino, si sviluppa in modo contiguo su una costa di terreno orientata a sud in un primo tratto, a est in un secondo e infne a sud-est in un ultimo tratto che si affaccia sulla valle del Musone. Quest’ultimo settore chiamato Misco dà vita alle selezioni di Verdicchio poiché esprime al meglio i complessi caratteri del vitigno e il suo potenziale di longevità. I suoli dei 16 ettari di Verdicchio sono tutti tendenzialmente argilloso-calcarei e mediamente poveri, carattere fondamentale per contenere in maniera naturale l’insita vigorosità del Verdicchio. In questo modo le viti si orientano facilmente verso una produzione di uva in quantità contenute, ma in grado di generare vini di grande complessità e raffinatezza. I sesti d’impianto di 3 m * 1.5 m sono volti ad assecondare il carattere vigoroso del vitigno. Il blocco aziendale posto verso il mare ospita le varietà a bacca rossa e vede sesti d’impianto leggermente più fitti (0.80 m * 2.60 m) per garantire un modico ma benefico stress delle viti. I terreni, anche se molto vicini a quelli dei vigneti di Verdicchio, differiscono da essi poiché manifestano una tessitura tendenzialmente sabbiosa e una maggior presenza di scheletro. Quest’ultima caratteristica è fortemente legata al fatto che in passato, dove ora sorgono vigneti, vi fu una cava di pietra.