IL TERRITORIO DELLA DOC VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI

ED IN PARTICOLARE IL TERROIR DI TENUTA DI TAVIGNANO, SITUATA NEL COMUNE DI CINGOLI

Tenuta di Tavignano si estende per circa 230 ettari nel cuore della DOC Verdicchio dei Castelli di Jesi, un’area geografica delimitata a Nord-Ovest dal fiume Cesano, a Sud-Est dal fiume Musone e individuata in parte dai bacini geografici dei fiumi Misa ed Esino. Questa DOC particolarmente affascinante include circa 2.000 ettari vitati, suddivisi tra quasi 800 tra coltivatori e produttori, che si espandono dolcemente dalle colline ai piedi dell’Appennino Umbro-Marchigiano fino quasi alle spiagge del Mar Adriatico.

Tale territorio, estremamente variegato sia dal punto di vista pedoclimatico che paesaggistico, è suddiviso nelle municipalità di 25 Comuni, situati prevalentemente nella provincia di Ancona, storicamente detti “castelli” perché gravitanti nella politica e nell’economia di Jesi che, nel 1194, ha peraltro dato i natali a Federico II di Svevia, padre di Federico Barbarossa. I 25 borghi del “Verdicchio dei Castelli di Jesi” vengono oggi segnalati con una data o un secolo che indica l’origine della loro storia, dalle tracce del passaggio delle antiche civiltà dei Piceni e della dominazione da parte dei Romani, fino alle fiorenti attività comunali del tardo Medioevo.

La DOC Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresenta perciò un territorio unico nel suo genere, dove l’influsso dei suoi 4 fiumi si manifesta non soltanto nella morfologia delle colline alle quali i fiumi hanno in parte dato forma, ma anche nel sottosuolo e nei microclimi delle innumerevoli sottozone. Inoltre, sono strategiche anche la vicinanza al Mar Adriatico che, con la sua aria salmastra, mitiga il clima continentale tipico delle Marche, e la presenza dell’Appennino dal quale provengono le brezze più fresche e asciutte.

Da sempre vocate alla pluralità, perciò, le terre del “Verdicchio dei Castelli di Jesi” riflettono il carattere, la storia e la cultura di questo territorio speciale che confluiscono inevitabilmente nelle diverse e molteplici espressioni di un unico Verdicchio, orgoglio delle Marche.

Questo vitigno, quindi, raccoglie ed esprime il territorio dei 25 Castelli di Jesi e la loro storia. Vino dai grandi profumi e sensazioni; strutturato e corposo, ma anche rotondo e molto elegante, si presenta di colore giallo paglierino con evidenti riflessi verdolini, da cui il nome Verdicchio, che ne evidenziano fragranza, vivacità ed una piacevole freschezza. Inconfondibile il suo finale unico caratterizzato dal retrogusto di mandorla tostata. Forse la più grande varietà di uva bianca autoctona italiana, come dichiarato dal prestigioso giornalista e critico del vino Ian D’Agata.

Tenuta di Tavignano si trova in particolare nel comune di Cingoli, “Balcone delle Marche” e uno dei pochissimi castelli della DOC che fanno parte della provincia di Macerata. La sottozona è quella delimitata dai letti dei due fiumi Esino e Musone, e si trova all’interno dell’area Classico. La presenza di questi due piccoli “canyon” crea continue correnti d’aria dalle montagne al mare e viceversa, fondamentali per la produzione di uve di Verdicchio qualitativamente ottimali. La costante ventilazione, infatti, assieme all’altitudine di circa 300 m s.l.m. e all’assenza di nebbia e umidità, consente la coltivazione in biologico di eccellenti uve di Verdicchio per la realizzazione di vini pregati, di alta qualità, eleganti e delicati.

La grande innovazione affonda le sue radici nella storia e ogni grande storia ha bisogno di una dimora dove vivere.

La nostra suggestiva tenuta si trova, nello specifico, in cima ad una collina, con una vista a 360° del panorama circostante, in un fazzoletto di terra adiacente al bacino del fiume Musone. La presenza di acqua fluviale vicino ai nostri vigneti, assieme alla composizione calcareo-argillosa del sottosuolo, conferisce una forte e riconoscibile mineralità ai vini, mentre l’altitudine garantisce finezza ed eleganza.

Dei 230 ettari di terreno, quelli vitati sono circa 30, suddivisi in base alle varietà (link alla pagina vitigni):
Le vigne, con un’età media delle piante attorno ai 30 anni di età ad eccezione di 6 ettari messi a dimora nel 2016, differiscono per caratteristiche del terreno ed esposizione. In funzione delle peculiarità di ogni appezzamento, in epoca d’impianto, sono state accuratamente selezionate le varietà più vocate ed idonee.

Divisi in due blocchi, troviamo sul versante aziendale che guarda verso l’Appenino i vitigni a bacca bianca, mentre sul versante che guarda il mare i vitigni a bacca rossa.

I vigneti sono la linfa vitale della Tenuta e per facilitarne la longevità abbiamo innestato sesti d’impianto non eccessivamente fitti.

Tra il blocco delle varietà a bacca bianca, è annoverato il Verdicchio, che si estende lungo la costa di terreno orientata da Sud verso Est, come su di un anfiteatro. Nel tratto di terra che si affaccia sul fiume Musone sorge la zona del Misco, che prende il suo nome proprio dall’antico nome latino del fiume, “Miscus”, e dà vita alle selezioni migliori di Verdicchio, esprimendone al meglio i complessi caratteri del vitigno e il suo potenziale di longevità.

Il blocco delle varietà a bacca rossa si distingue, oltre che per il suo colore, anche per una maggiore presenza di scheletro ovvero materiale roccioso nel terreno. Caratteristica peculiare fortemente legata al fatto che in passato, dove ora sorgono vigneti, giaceva una cava di pietra.

Nel rispetto della terra e dell’ambiente circostante, nonché della comunità appartenente al territorio, dal 2018 l’azienda è certificata biologica nella sua intera produzione. L’esposizione a Sud-Est dei vigneti, l’ottimale ventilazione dei venti freschi del Nord, la giacitura e l’escursione termica creano un microclima ideale per la corretta coltivazione biologica, ottimale maturazione e salubrità qualitativa delle uve.